Davvero una giornata indimenticabile quella vissuta ieri 24 Febbraio da un numeroso gruppo appartenente al Cai Castrovillari sulle montagne del Pollino.Perfetta in tutto:splendida giornata di sole su una neve d’incanto,molta gente,clima mite e un itinerario davvero esaltante,adrenalinico.Il programma prevedeva la formazione di due gruppi,uno prettamente escursionistico che con le racchette da neve avrebbe raggiunto il “Giardino degli dei” di Serra Crispo (2053 m.) e un altro alpinistico per l’ascensione a Monte Pollino per uno dei canali del versante nord-est,nei pressi della cosiddetta “Grande Frana”.La confusione di auto e fuoristrada che faticavano a trovare parcheggio nell’esile spazio carrabile di “Colle dell’Impiso”era tanta e così,nel frattempo che gli altri si preparavano io (previo avvertimento ad un componente del gruppo)mi sono avviato lungo il sentiero del bosco solenne di faggi.Volevo raggiungere i “Piani alti di Vaquarro” in modo da vivere in perfetta solitudine la magia di quel posto incantato di neve immacolata ammirando la piramidale sagoma del Pollino in uno dei suoi profili più belli e osservando il circo glaciale di “Serra del Prete”detto a “braccioli di poltrona” testimone questo della presenza fino a 30.000 anni fa di ghiacciai nel Pollino.

Ho dovuto attendere un bel po’ prima che il gruppo mi raggiungesse a scaglioni.Saremo stati in 9 a salire sul Pollino,mentre i restanti 14 sarebbero andati con le ciaspole su Serra Crispo.L’ascensione alpinistica avrebbe avuto carattere didattico ponendosi come obiettivo principale il considerare il sistema di progressione e di assicurazione su ghiaccio, neve o neve dura, ed eventualmente il raggiungimento della cima.I due gruppi hanno raggiunto i soleggiati “Piani di Pollino” a 1774 m.dove si sono divisi seguendo ciascuno la sua meta ma comunque tenendosi in contatto con le ricetrasmittenti.Quì noi del gruppo alpinistico abbiamo deciso di risalire il ripidissimo canale già fatto un paio d’anni fa e battezzato “Via dei lupi” per aver incrociato in quell’occasione numerose impronte di lupo.Alla base del canale ci siamo organizzati per calzare i ramponi e formare così tre cordate separate.La neve non era proprio ghiacciata e questo ci costringeva a gradinare puntando con forza le punte degli scarponi.La progressione però è stata regolare e nessuno sembra,abbia sofferto eccessivi patemi,nonostante vi erano alcuni che per la prima volta si cimentavano in una simile esperienza.All’uscita del canale fra abbracci e complimenti reciproci ci siamo concessi una sosta opportuna per farci rapire dalla visione dei Piani e Serra delle Ciavole e dagli imponenti contrafforti di sua maestà il Dolcedorme.Ma non era finita quì.E’ stato necessario superare una ulteriore rampa ancora più ripida del canale per raggiungere la più tranquilla cresta che ci avrebbe condotto ai 2248 della vetta del Pollino.Bellissime le doline di vetta ammantate di neve.Il paesaggio da questa cima davvero trasporta in un’altra dimensione.Durante la progressione seguivamo i nostri compagni che come minuscoli puntolini neri avanzavano verso il loro obiettivo.Per il ritorno abbiamo optato di discendere la parete nord in modo da congiungerci con l’altro gruppo ai Piani.La neve in questo versante era più dura e i ramponi ai piedi ci hanno permesso di proseguire in tutta sicurezza.Addirittura ci siamo presi il lusso di fare delle prove di caduta lasciandoci scivolare sul pendio ripido e bloccandoci con le piccozze.A parte il divertimento l’acquisizione di questa tecnica in futuro potrà essere determinante in caso di vere cadute.

Ormai il giorno volgeva al termine.Ai Piani di Vaquarro un tramonto dai colori sgargianti infiammava il nostro gigante fino ad accompagnarci spegnendosi progressivamente fino alle auto che abbiamo  raggiunto al buio



9 Commenti to “Per la “Via dei lupi” al Pollino”

  1.   edv Says:

    Ho mammina quanta neveeeee!!!

    Che determinazione e che avventura,… wow!

    Le foto poi ,sono splendide.
    Mi piace tanto quella della vetta,è come perdersi in orizzonti nuovi!

    PS: per visualizzare il premio è semplicissimo,vai nella mia colonna e clicca sull’icona,lì troverai tutto il regolamento ok!

    Ciao Master…
    un abbraccio…edva…**

  2.   Giulia Turchio Says:

    Che belle queste foto!!!! scusate non mi sono presentata mi chiamo Giulia,dunque sono di Rende abito a Spezzano Albanese(CS) ma ora vi scrivo dalla Florida dove mio figlio Riccardino Pio pratica l’ossigeno terapia,forse avete sentito parlare di lui in TV da Albano,vabbè comunque volevo dirvi che sono capitata quì per caso e vedendo queste bellissime foto del Pollino che da casa mia a Spezzano si vede dal balcone,mi è venuta malinconia,siamo quì da 4 mesi e ci manca tanto la nostra Calabria,il ritorno è previsto per Agosto,un abbraccio a tutti voi dalla Florida alla nostra Calabria.Ciaoooo

  3.   Pralina Says:

    Posso dirti che …. mi sarebbe piaciuto tanto essere con voi!

    Davvero fantastico, emozionante!

    Bellissima la descrizione e … (per come sono io) l’idea delle camminate in montagna, quasi in “solitudine”, per vivere in sintonia con essa… e poi le foto, sono davvero bellissime. Rendono l’idea di tanta bellezza!

    E pensare che ho sempre pensato che l’alta montagna fosse solo le nostre alpi, ma vedo che le vostre meritano tutto il rispetto!

    Mi dispiace solo che le conosco poco. Anzi per niente.

    Pero’ e’ bello conoscerle attraverso i tuoi racconti.

    Ti ringrazio di rendermi partecipe.

    Alla prossima!

    (Dimenticavo, la mia ciaspolata di domenica e’ stata un successone. 7 ore di cammino con 1000 mt di dislivello e sono arrivata fino in cima!)

  4.   domriga Says:

    Ciao Giù. Grandi e belle foto.

    Davvero indimenticabile Domenica, soprattutto grazie ad un capocordata come te.

    Mi invii qualche foto?

    Grazie ancora e alla prossima.

    Ciao

  5.   Vincent Says:

    Ciao carissimo, bello comunque domenica, posso dire c’ero anchio.Congratulazioni e grazie per la Tua sempre gentile presenze nelle belle occasioni.Pino Ti ho scattato una foto che è veramente stupenda merita di essere inserita nelle Tuse belle foto del post.Ti abbraccio, naturalmente se ritorni da quelle parti se trovi un rampone è mio, ciaooooooooooooooo.

  6.   mushin Says:

    ciao master :)
    certo che quando si vuole respirare aria di montagna (e non solo) basta farsi un giretto sul tuo blog :)
    sempre foto bellissime e quanta neve!!

    a presto
    mu :o )

  7.   Edith Says:

    ciao master. arrivo dalle tue (splendide) parti tramite Pralina. che meraviglia il tuo blog! sai, io ho la montagna nel sangue, perchè mio papà è nato nella splendida Val di Funes in Alto Adige. penso tu la conosca. hai fatto davvero un bel lavoro qui nel tuo blog per la tua terra!

  8.   Pralina Says:

    Sono ripassata a rigustarmi queste splendide foto…

    “La via dei lupi”…

    Ma lo sai che mi piace proprio!

    Darei qualsiasi cosa per poter vedere, durante una camminata, qualche tipo di animale.

    Lupi, orsi, aquile….. e tanti altri.

    Credo che sarebbe un’emozione indescrivibile. Un’emozione da regalarti 10 anni di vita!

    Da noi spesso si incontrano camosci o marmotte! Vicino a casa mia vedo spesso volpi, cinghiali, molti aironi e anche falchi….

    Ma pensa che roba riuscire a vedere un lupo oppure un orso!!!

    Ciao Master!!!

  9.   Domenico Says:

    Bella Master, queste sono avventure sono esperienze indimenticabili e che ti coinvolgono pienamente. Diventare un tutt’uno con l’ambiente è immediato. Condividere poi tutto questo con altri tra cui io è semplicemente adrenalinico.
    Ciao e alle prossime.
    Domenico